Un’operazione di vasta scala ha portato allo smantellamento di una rete criminale dedita al traffico di stupefacenti nella Bassa Friulana. L’operazione, denominata ‘Change the Music’ è stata coordinata dal Gruppo di San Giorgio di Nogaro e diretta dalla Direzione distrettuale antimafia di Trieste.
Il 28 luglio, 180 militari della Guardia di Finanza hanno eseguito 24 misure restrittive della libertà personale nei confronti di soggetti ritenuti appartenenti al sodalizio. In totale, gli indagati sono 49, con un’organizzazione piramidale che operava in tre province: Trieste, Udine e Gorizia.
Un’organizzazione piramidale con ramificazioni in tre province
Al vertice dell’organizzazione si trovava un soggetto di nazionalità slovena attualmente detenuto in carcere fuori dall’Italia. Questo individuo, già noto alle forze dell’ordine per reati di droga e per omicidio, ha scontato 16 anni di carcere. Sotto di lui operavano tre indagati italiani, poco più che ventenni, con il ruolo di promotori e organizzatori.
La struttura era suddivisa in vari livelli: i ‘cavalli’ alcuni giovanissimi, si occupavano della distribuzione capillare degli stupefacenti, mentre un altro gruppo era adibito alla custodia, alla pesatura e alla suddivisione delle sostanze in dosi. Le sostanze sequestrate includono hashish, marijuana, cocaina, estratti oleosi di cannabis e la cosiddetta ‘cocaina rosa’.
Il tenore di vita degli indagati e i modelli di riferimento
Gli indagati mantenevano un tenore di vita sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, ostentando pubblicamente i guadagni illeciti. I loro modelli di riferimento erano personaggi di serie televisive che esaltano figure criminali e cantanti di musica trap i cui testi inneggiano alla violenza, all’uso delle armi e all’assunzione di stupefacenti.
La devozione verso questi ultimi era tale da spingere alcuni sodali a realizzare e pubblicare video musicali con contenuti espliciti relativi all’uso di droghe. Questo stile di vita ostentato ha attirato l’attenzione delle forze dell’ordine, che hanno potuto ricostruire il giro d’affari dell’organizzazione.
Le sostanze sequestrate e il giro d’affari
Al termine delle attività sono state eseguite le 24 ordinanze di custodia cautelare: nove in carcere, 14 agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai familiari conviventi, e un obbligo di dimora nel comune di residenza.
Complessivamente sono stati sequestrati circa 11 chili di hashish, quasi 17 chili di marijuana, oltre 6 chili tra cocaina bianca, rosa e nera, 1,5 chili di sostanze da taglio e droghe sintetiche, telefoni cellulari, sim card e quattro scanner anti-intercettazione. Rinvenuti anche due revolver con cartucce e silenziatori, quattro pistole a salve, numerosi coltelli, due katane, un machete, taser e una balestra da tiro.
Grazie alle intercettazioni è stato possibile ricostruire forniture e smercio di stupefacenti per oltre 800 chili, con un giro d’affari stimato in decine di milioni di euro.



