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Il presidente della Repubblica parla di difesa comune europea e violenza in Val di Susa

Il presidente Sergio Mattarella ha sottolineato l'importanza della difesa comune europea come strumento di pace e ha condannato fermamente gli episodi di violenza in Val di Susa.

Il presidente della Repubblica parla di difesa comune europea e violenza in Val di Susa

Sergio Mattarella ha parlato al tradizionale incontro del Ventaglio al Quirinale, dove ha affrontato questioni chiave come la difesa comune europea la violenza in Val di Susa, l’astensionismo e la situazione della Rai; il discorso è stato pronunciato durante la cerimonia al Quirinale. Ultimo aggiornamento: 1 agosto 2026.

Perché il discorso è importante

Il presidente ha richiamato la classe politica alla moderazione verbale e al rispetto delle regole, indicando che la qualità del dibattito pubblico incide sulla fiducia nella democrazia. Ha sottolineato che il mancato voto rappresenta un problema centrale per tutte le forze politiche e che la gestione degli organi di indirizzo della Rai ha rilevanza per la salute del sistema informativo nazionale.

Richiami su ordine pubblico e Val di Susa

Sul fronte dell’ordine pubblico Mattarella ha affermato che i comportamenti individuali devono rispettare le regole della legge e ha respinto l’idea di modificare le norme in funzione di singoli eventi. Riferendosi agli scontri nei cantieri della Tav in Val di Susa ha condannato ogni forma di violenza e ha detto che la violenza è un “virus letale per la democrazia”; ha invitato politici e cittadini a non tollerare giustificazioni della forza.

Difesa comune europea e riforme multilaterali

Il presidente ha difeso la realizzazione di una difesa comune europea come strumento per garantire la pace e non come minaccia, osservando la trasformazione dell’Europa da continente diviso a area di sviluppo comune. Ha richiamato la necessità di riformare il sistema multilaterale e ha ricordato la discussione sulla prospettiva di una nuova Convenzione per la riforma dei Trattati, auspicando più efficacia decisionale per l’Unione.

Astensionismo e linguaggio politico

Mattarella ha posto l’accento sulla crescita dell’astensionismo richiamando i partiti a porlo al centro della loro attenzione. Ha invitato a evitare toni aggressivi nel dibattito pubblico, sostenendo che un linguaggio eccessivamente aspro distoglie dalle priorità dei cittadini e indebolisce la fiducia nelle istituzioni.

Rai, vigilanza e recepimento del regolamento europeo

Nel passaggio dedicato al servizio pubblico il presidente ha sollecitato lo sblocco delle nomine nella Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai e ha evidenziato i ritardi nel recepimento del European Media Freedom Act. Ha richiamato la necessità di ripristinare il funzionamento degli organi di indirizzo per garantire l’imparzialità istituzionale e la qualità dell’informazione pubblica.

Il presidente ha ribadito il proprio ruolo di garante della continuità istituzionale, non come arbitro della dialettica politica ma come punto di riferimento che indica esigenze e stimola riflessioni durature.

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