Il Queer Lion premio collaterale della Mostra del Cinema di Venezia dedicato alle tematiche LGBTQIA+ festeggia il suo ventennale senza il patrocinio del Ministero della Cultura. Una decisione che ha suscitato polemiche, soprattutto alla vigilia dell’83ª edizione della Mostra, in programma dal 2 al 12 settembre 2026.
Il premio, ideato da Daniel N. Casagrande nel 2007, ha sempre goduto del sostegno di varie istituzioni, tra cui il Ministero della Cultura stesso, che lo ha patrocinato dal 2011 al 2017. Quest’anno, però, la richiesta di patrocinio è stata respinta, nonostante il traguardo significativo del ventennale.
La richiesta e il silenzio del Ministero
La richiesta di patrocinio è stata presentata il 13 febbraio 2026, con un anticipo più che sufficiente rispetto ai quattro mesi indicati dal Ministero per l’istruttoria. Tuttavia, nonostante i solleciti inviati tramite posta elettronica ordinaria e PEC, non è arrivata alcuna comunicazione positiva. Solo il 6 agosto, la segreteria del ministro ha comunicato che, in assenza di un riscontro entro quattro mesi, il patrocinio doveva considerarsi non concesso.
Daniel N. Casagrande, fondatore e direttore del Queer Lion, ha chiesto informazioni sull’istruttoria e sul numero di protocollo, ricevendo come risposta che per ottenerlo sarebbe necessario presentare una richiesta di accesso agli atti tramite un avvocato. Una procedura che, secondo Casagrande, è eccessivamente burocratica e che ha reso difficile ottenere chiarimenti.
Il sostegno di Regione Veneto e Comune di Venezia
Mentre il Ministero della Cultura ha negato il patrocinio, Regione Veneto e Comune di Venezia hanno invece confermato il loro sostegno. La Regione ha approvato la richiesta già il 26 novembre 2026, mentre il Comune ha concesso il patrocinio il 15 luglio 2026. Un sostegno che, secondo Casagrande, sottolinea l’importanza del premio e la sua notorietà, soprattutto in occasione del ventennale.
Il patrocinio, va precisato, non comporta un finanziamento economico, ma ha un valore principalmente simbolico, certificando il sostegno dell’istituzione a un’iniziativa ritenuta meritevole. Proprio per questo, la decisione del Ministero assume un significato particolare, soprattutto in un anno così significativo per il Queer Lion.
Il Queer Lion e la Mostra del Cinema di Venezia
Il Queer Lion non è una sezione autonoma della Mostra, ma individua, all’interno delle opere già selezionate, i film nei quali le tematiche LGBTQIA+ assumono una rilevanza significativa. Una giuria dedicata sceglie successivamente il vincitore. Il premio ha accompagnato numerosi autori e opere del cinema LGBTQIA+ negli anni, contribuendo a dare visibilità a storie e personaggi spesso marginalizzati.
Nonostante l’assenza del patrocinio del Ministero, il Queer Lion continuerà a svolgersi durante la Mostra e manterrà la sua relazione operativa con la Biennale. La premiazione è prevista per l’11 settembre, dopo che i quattro esperti del premio avranno visto tutti i film in gara.
La decisione del Ministero della Cultura ha riacceso il dibattito sul rapporto tra istituzioni, cultura e rappresentazione LGBTQIA+. Un dibattito che, in occasione del ventennale del Queer Lion, assume una rilevanza particolare, mettendo in luce l’importanza di riconoscere e valorizzare le storie e le voci della comunità LGBTQIA+.



