Venezia, venerdì 3 luglio 2026. Una scena che ha lasciato tutti a bocca aperta: un giovane si è arrampicato sul tetto di un vaporetto in movimento nel bacino di San Marco, mettendo a rischio la propria sicurezza e quella degli altri passeggeri. L’episodio, ripreso in un video che in poche ore è diventato virale, ha scatenato l’indignazione dei cittadini e l’intervento delle autorità.
La consigliera comunale Monica Poli, nota per il suo impegno contro i borseggiatori e per il decoro urbano, ha condiviso il video sui social con un appello accorato: “Basta, rispetto per la nostra città!”. La sua voce si è unita a quella di molti veneziani che hanno espresso sconcerto per l’accaduto.
La bravata e la reazione dei passeggeri
Il giovane, vestito con una maglietta gialla e un berretto bianco, è salito sul tetto del vaporetto tra i Giardini della Biennale e San Zaccaria. Mentre camminava sopra il mezzo in movimento, ha risposto con gesti a chi lo invitava a scendere. I passeggeri, preoccupati e arrabbiati, hanno immediatamente iniziato a filmare la scena, contribuendo alla rapida diffusione del video.
La polizia locale è intervenuta prontamente, accostando con un natante e tentando di bloccare il vaporetto. Tuttavia, al momento dell’ultimo aggiornamento, non era ancora riuscita a fermare il mezzo. La situazione ha messo in luce la necessità di un maggiore controllo e rispetto per le norme di sicurezza nei trasporti pubblici.
L’appello di Monica Poli e le conseguenze
Monica Poli, conosciuta come “Lady pickpocket” per la sua lotta contro i borseggiatori, ha pubblicato il video sul suo profilo Facebook, accompagnandolo con un messaggio forte: “Basta, rispetto per la nostra città!”. La sua denuncia ha trovato eco tra i cittadini, che hanno espresso solidarietà e condiviso le sue parole.
L’episodio ha riacceso il dibattito sul rispetto delle regole e sulla sicurezza nei trasporti pubblici. Molti si chiedono come sia possibile che un giovane possa compiere un’azione così pericolosa senza conseguenze immediate. La polizia locale sta indagando per identificare il responsabile e applicare le sanzioni del caso.
Intanto, il video continua a circolare sui social, diventando un simbolo delle sfide che Venezia deve affrontare per preservare il suo decoro e la sicurezza dei suoi abitanti e visitatori.



