La serata di giovedì 25 giugno ha trasformato piazza San Marco in un teatro all’aperto per l’esibizione di Riccardo Cocciante che ha inaugurato il cartellone dei grandi concerti estivi organizzati dal Comune di Venezia con la collaborazione di Vela spa. L’evento, pensato per accogliere fino a 5.000 spettatori all’interno dell’area allestita, ha richiamato migliaia di persone e ha caratterizzato l’inizio di una serie di appuntamenti musicali nella piazza più famosa della città.
Programma dei concerti in piazza San Marco e artisti coinvolti
La rassegna prosegue con date già confermate: sabato 27 giugno è atteso Andrea Bocelli seguito dall’esibizione dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice domenica 5 luglio, e dal concerto di Edoardo Bennato lunedì 6 luglio. Era prevista una doppia data di Claudio Baglioni poi annullata per problemi di salute dell’artista. Il cartellone accosta nomi di spicco del panorama musicale a progetti sinfonici, con l’intento di alternare serate di musica leggera e eventi orchestrali.
Il tour di Cocciante e il nuovo album
Riccardo Cocciante ha inserito la tappa veneziana nel tour “Io…Riccardo Cocciante nel 2026”, partito da Pordenone, che percorre luoghi all’aperto selezionati in tutta Italia. L’artista, con oltre quaranta album pubblicati in tre lingue, presenta sia brani storici sia composizioni recenti, tra cui pezzi tratti dal disco “Ho vent’anni con te” un lavoro che esplora i temi della vita e dell’amore e sintetizza il percorso artistico degli ottant’anni dell’autore.
Ordinanze e misure di sicurezza per le serate in zona marciana
Per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei presenti, il Comando della polizia locale di Venezia ha emanato specifiche ordinanze valide nelle serate dei concerti. Pur svolgendosi entro il perimetro allestito, gli eventi comportano il rischio di assembramenti nelle aree circostanti: per questo motivo sono state attivate limitazioni e divieti mirati.
Accessi, percorsi e divieti temporanei
In ciascuna serata, a partire dalle ore 19 e fino a cessate esigenze, è stato disposto il divieto di accesso alle Procuratie Vecchie e Nuove di piazza San Marco, fatta eccezione per i clienti dei plateatici in possesso di prenotazione. Alcuni sotoporteghi come il Sotoportego San Geminiano e altri passaggi storici sono stati riservati ai visitatori muniti di biglietto per aperture serali del Museo Correr o destinati a vie di fuga dall’area dell’evento. Per motivi di sicurezza l’ultimo ingresso al campanile di San Marco nelle serate interessate è stato fissato entro le ore 18.45.
Restrizioni su oggetti e vendita biglietti
Il sindaco ha firmato un provvedimento che vieta l’introduzione in zona marciana di bottiglie in vetro e lattine, consentendo invece bottiglie in plastica purché senza tappo. È stato inoltre proibito il trasporto e la detenzione di spray al peperoncino e similari. La vendita di biglietti è ammessa solo tramite punti autorizzati per evitare fenomeni di bagarinaggio.
Le ordinanze prevedono anche la facoltà per la polizia locale di deviare il flusso pedonale, istituire sensi unici temporanei, transennare aree o vietare l’accesso ad ulteriori zone se ritenuto necessario per la sicurezza. Tali misure hanno lo scopo di assicurare una gestione ordinata degli ingressi e delle uscite dall’area del concerto e di ridurre i rischi legati all’afflusso massiccio di pubblico.
Impatto sulla città: viabilità e attività commerciali
Gli effetti delle serate musicali non riguardano solo la piazza: le limitazioni agli accessi e i percorsi di deflusso hanno conseguenze sulla mobilità pedonale e commerciale nella zona marciana. I titolari di esercizi sotto le Procuratie che necessitano di prolungare la permanenza nel locale sono autorizzati al transito esclusivamente per raggiungere le uscite, ma è comunque richiesta collaborazione con le forze dell’ordine per mantenere la sicurezza.
La possibile istituzione di percorsi obbligatori e la gestione temporanea dei flussi pedonali sono misure studiate per evitare criticità durante l’afflusso e il deflusso del pubblico: in pratica, gli agenti sul posto possono riconfigurare la viabilità pedonale per rispondere alle esigenze del momento, transennando aree e imponendo divieti quando necessario.



