È arrivata un’altra segnalazione su un ponte in condizioni precarie: stavolta si tratta della struttura che collega l’Isola dell’Unione al Mercato Ittico. Fotografie inviate da un cittadino documentano porzioni di calcestruzzo sotto le volte notevolmente ammalorate e l’esposizione di elementi metallici con corrosione avanzata.
La notizia si inserisce in un quadro locale già caratterizzato da criticità su altri attraversamenti: il ponte translagunare è soggetto a lavori che riprenderanno in settembre mentre il ponte della Fossetta è ancora chiuso da tempo con le quattro frecce. Anche il ponte San Giacomo figura nell’elenco delle strutture con problemi, con crepe evidenti sulle spallette e sulla volta.
Condizioni rilevate e ruolo del ponte per l’economia locale
Le immagini arrivate mostrano situazioni concrete: porzioni di cemento sotto le volte che si sono sfaldate, lasciando alla vista i ferri ormai ossidati. Si tratta di un elemento che interessa direttamente la viabilità perché il ponte è l’unica arteria consentita ai camion impegnati nelle operazioni di carico e scarico al Mercato Ittico. Per questo motivo la sua funzionalità assume anche una valenza economica per la comunità chioggiotta.
La presenza di ferri esposti e ruggine è un segnale che richiede attenzione tecnica: l’integrità del rivestimento di calcestruzzo armato è cruciale per la durabilità dell’opera e per garantire la sicurezza di mezzi pesanti e utenti.
Azioni amministrative e rilievi tecnici già avviati
Dal Comune fanno sapere che la situazione è nota agli uffici competenti da prima della segnalazione pubblica e che è oggetto di un monitoraggio continuativo. Gli uffici tecnici hanno condotto verifiche programmate e, tra le attività effettuate, è stata impiegata una tecnologia di rilievo avanzata: un drone scanner utilizzato per mappare la struttura, con particolare attenzione alle aree in cui si osserva degrado.
Oltre all’analisi visiva e ai rilievi con drone, è stata eseguita una prima valutazione dello stato fisico del ponte e avviata la richiesta di una stima economica per gli eventuali interventi da realizzare. Queste attività consentono di costruire il quadro tecnico necessario per pianificare azioni concrete evitando scelte affrettate che potrebbero compromettere i tempi e i vincoli di autorizzazione.
Dichiarazione dell’assessore e iter autorizzativo
«L’Amministrazione – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Angelo Mancin – si è attivata ben prima delle segnalazioni. Le verifiche sono state eseguite per avere un quadro completo dello stato dell’opera e per predisporre tutti gli elementi tecnici necessari a programmare eventuali interventi. Il percorso prevede la predisposizione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica e l’individuazione delle necessarie risorse finanziarie e l’acquisizione delle autorizzazioni previste, compreso il nulla osta della Soprintendenza. Possiamo comunque rasserenare i cittadini che la situazione è monitorata e costantemente seguita dagli uffici competenti. La popolazione sarà comunque tenuta informata sugli sviluppi delle attività e sugli eventuali interventi».
La dichiarazione mette in evidenza due punti chiave: l’attenzione amministrativa già avviata e la necessità di seguire l’iter tecnico-amministrativo, che include anche l’ottenimento del nulla osta da parte della Soprintendenza quando richiesto.
Controlli precedenti e quadro comparativo con altri ponti
Il monitoraggio dell’infrastruttura non è un’azione isolata: il Comune segue un programma che interessa più attraversamenti cittadini. Il ponte della Fossetta resta chiuso con le quattro frecce mentre sono in corso verifiche anche sul ponte San Giacomo e sul ponte translagunare la cui attività di cantiere è calendarizzata per la ripresa in settembre. Questo consente di avere un confronto tra le diverse situazioni e di graduare priorità e risorse in base al grado di compromissione delle strutture.
Gli interventi di diagnostica, come i rilievi con drone e le valutazioni economiche preliminari, servono a evitare limitazioni improvvise della circolazione e a programmare eventuali chiusure o lavori con il minor impatto possibile sulle attività produttive e sulla mobilità.
La popolazione e gli operatori del Mercato Ittico saranno aggiornati sugli sviluppi: la comunicazione istituzionale prevede aggiornamenti periodici non appena saranno disponibili nuovi esiti delle analisi tecniche o decisioni operative relative a interventi strutturali.



