25 ottobre 2026 ☀ 9°

Don Paolo Furlan organizza un triduo di preghiere per invocare la pioggia

In un'estate di temperature record e fiumi ridotti a rigagnoli, don Paolo Furlan ha chiamato i fedeli a pregare per la pioggia. Scopri come la comunità sta rispondendo.

Don Paolo Furlan organizza un triduo di preghiere per invocare la pioggia

L’estate del 2026 sta mettendo a dura prova il territorio di Noale, con una siccità prolungata che non dà tregua. I fiumi sono ridotti a rigagnoli le campagne soffrono e le temperature non accennano a scendere. Di fronte a questa emergenza, don Paolo Furlan, parroco di Moniego e Cappelletta, ha deciso di fare appello alla fede per chiedere aiuto.

Un appello alla fede per combattere la siccità

Don Paolo ha lanciato un’iniziativa insolita ma radicata nella tradizione: un triduo di preghiere per invocare la pioggia. L’idea è nata dalla necessità di fare qualcosa di concreto di fronte a un’emergenza che dura da marzo, con temperature record e un deficit idrico sempre più preoccupante. “La preghiera per la pioggia è una pratica antica e comune nelle parrocchie di campagna”, spiega don Paolo. “Non solo chiediamo l’acqua per la terra, ma anche un dissetamento spirituale per i fedeli.”

La tradizione delle rogazioni

La preghiera per la pioggia ha radici profonde nella tradizione cristiana. Il Messale Romano e un testo composto da papa Paolo VI nel 1976 sono solo alcuni esempi di questa pratica. Durante le Sante Messe festive e feriali, le parrocchie di Moniego e Cappelletta hanno iniziato a recitare preghiere specifiche per chiedere il dono della pioggia. La risposta dei fedeli è stata entusiasta, con una partecipazione superiore alle aspettative.

La risposta della comunità

Ogni partecipante ha ricevuto una copia del testo della preghiera, affinché potesse recitarla anche in famiglia. La locandina dell’iniziativa, corredata da una simpatica nuvoletta con gocce di pioggia, recita: “Con fede e speranza, il Signore ascolta la nostra preghiera”. Don Paolo è rimasto colpito dalla partecipazione attiva della comunità, un segnale di unità e speranza in tempi difficili.

Mentre le previsioni meteo non offrono segnali di miglioramento, la comunità di Noale continua a sperare. La preghiera, in questo contesto, diventa non solo un atto di fede, ma anche un gesto di solidarietà e resilienza di fronte a una sfida che riguarda tutti.

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