Nel primo pomeriggio di domenica 21 giugno 2026, intorno alle 12il punto vendita Leroy Merlin di Marconin via Enrico Mattei, è stato evacuato a seguito della segnalazione di un forte odore irritante percepito all’interno dei servizi igienici del negozio. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Venezia, i carabinieri e i mezzi del 118mentre il personale del punto vendita aveva già avviato le operazioni di sgombero di clienti e dipendenti.
Intervento, evacuazione e numero delle persone coinvolte
Al momento dell’episodio erano presenti nel negozio circa una trentina di personetra clienti e lavoratori. Le squadre di soccorso hanno effettuato una prima valutazione sanitaria sul posto: l’USL 3 e la Croce verde di Marcon hanno contribuito alla valutazione medica, che ha portato alla decisione di trasportare in ospedale con ambulanza quattro persone per accertamenti aggiuntivi. Le altre persone sono state valutate e non è stato necessario il trasferimento in massa; erano stati messi a disposizione anche dei bus per eventuali trasferimenti, poi non utilizzati.
Attività dei vigili del fuoco e ruolo del Nucleo Nbcr
I vigili del fuoco sono rimasti sul posto per i rilievi ambientali e per procedere alla bonifica dei locali prima di una possibile riapertura al pubblico. Tra le squadre intervenute c’era anche il personale specializzato del Nucleo Nbcr (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), incaricato di eseguire i campionamenti necessari per individuare la natura della sostanza che ha generato l’odore. Gli operatori hanno effettuato controlli e prelievi per stabilire se fosse presente un gas o una miscela irritante e per assicurare la sicurezza degli ambienti.
Valutazioni sanitarie e sintomi segnalati
Le persone valutate avevano sintomi di lieve entità come bruciore di gola e tosse, compatibili con l’esposizione a una sostanza urticante; nessuno dei casi è stato segnalato come grave. Le quattro persone trasferite in Pronto soccorso sono state accompagnate per completare gli accertamenti medici, mentre gli altri presenti sono stati sottoposti a controlli sul posto dal personale sanitario.
Ricostruzione preliminare e dichiarazioni ufficiali
I carabinieri che hanno ispezionato la zona, insieme ai tecnici intervenuti, ipotizzano che l’episodio possa essere stato causato da un mix di prodotti per la pulizia utilizzati nel bagno o da un malfunzionamento del sistema di aerazione del locale, distinto da quello della superficie di vendita. Tale combinazione avrebbe generato un odore acre che ha provocato i disturbi segnalati dai presenti. Sono in corso approfondimenti per confermare questa ipotesi attraverso i rilievi ambientali.
Dichiarazioni del sindaco e stato delle verifiche
È intervenuto sul posto il sindaco Matteo Romanelloche ha spiegato come «al momento, le autorità stanno svolgendo le verifiche necessarie per capire l’origine dell’accaduto». Ha aggiunto che «non è ancora possibile stabilire se si tratti di una dispersione di sostanze o dell’utilizzo improprio di uno spray al peperoncino» e ha rassicurato che «la situazione è sotto controllo e le forze dell’ordine sono all’opera». Le verifiche continuano per chiarire definitivamente la natura della sostanza responsabile del disagio e per stabilire eventuali responsabilità.
Le attività di monitoraggio e bonifica proseguiranno fino a quando i rilevamenti non daranno esito negativo ai controlli. Il negozio rimane temporaneamente presidiato dalle forze di sicurezza e dai vigili del fuoco per completare i rilievi e permettere una riapertura in sicurezza.


