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Funerali di Chiara Guerra a San Stino di Livenza: la comunità si stringe intorno alla vittima

La comunità di San Stino di Livenza si prepara a dare l'ultimo saluto a Chiara Guerra, l'insegnante di 52 anni uccisa dal nipote di 17 anni. I funerali si terranno venerdì 3 luglio nella chiesa parrocchiale.

Funerali di Chiara Guerra a San Stino di Livenza: la comunità si stringe intorno alla vittima

La piccola comunità di San Stino di Livenza si prepara a vivere un momento di grande dolore e partecipazione. Venerdì 3 luglio, alle 9.30 nella Chiesa Parrocchiale si terrà la cerimonia funebre per Chiara Guerra l’insegnante di 52 anni barbaramente uccisa dal nipote di 17 anni l’11 giugno scorso.

La notizia della morte di Chiara Guerra ha scosso profondamente la cittadina veneziana, dove la donna lavorava come insegnante di lettere presso l’Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile tra colleghi, studenti e amici, che si riuniranno per renderle omaggio in un ultimo saluto commovente.

La cerimonia funebre e il lutto cittadino

Il sindaco Gianluca De Stefani ha proclamato il lutto cittadino per l’intera durata dei funerali, invitando tutti i cittadini a partecipare alla cerimonia. Le bandiere delle sedi comunali saranno esposte a mezz’asta, e le attività commerciali sono invitate ad abbassare le serrande in segno di rispetto.

La cerimonia sarà preceduta dal Santo Rosario recitato giovedì 2 luglio alle 20.30 nella stessa chiesa. Dopo il rito funebre, il feretro di Chiara Guerra sarà tumulato nel cimitero cittadino.

Le circostanze dell’omicidio e le indagini

L’omicidio di Chiara Guerra ha suscitato grande sconcerto e indignazione. Secondo le indagini, la donna è stata uccisa con 42 coltellate inferte dal nipote nella legnaia della loro abitazione. Il giovane ha confessato il delitto due giorni dopo, durante un interrogatorio davanti al sostituto procuratore Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone.

Il corpo della vittima, chiuso in un sacco, è stato gettato nel fiume Malgher dal nipote, che l’ha trasportato con una carriola. Il cadavere è stato ritrovato il 16 giugno in una chiusa del fiume Loncon a circa 10 chilometri dal punto in cui era stato abbandonato. Le correnti hanno trascinato il corpo lontano dal luogo del delitto.

L’autopsia ha rivelato dettagli agghiaccianti: oltre alle numerose coltellate, sono stati trovati segni di bruciature sul corpo, suggerendo che il giovane abbia tentato di appiccare un incendio per nascondere il crimine. L’arma del delitto e il cellulare della vittima sono ancora dispersi, probabilmente gettati in acqua dal minorenne.

Il movente e le conseguenze

Il movente dell’omicidio sembra legato a dissidi per l’eredità tra le due famiglie che condividevano la grande villa dove è avvenuto il delitto. Il giovane, attualmente in carcere, ha ammesso le sue responsabilità, ma i dettagli del caso rimangono avvolti in un alone di mistero.

Il fascicolo d’indagine è stato trasmesso alla Procura dei minori di Trieste che dovrà decidere le sorti del giovane assassino. La comunità di San Stino di Livenza, nel frattempo, si stringe intorno alla famiglia di Chiara Guerra, cercando di superare questo momento di immenso dolore.

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