25 ottobre 2026 ☀ 9°

Ghezzi a Chioggia: ok della Commissione VAS con 27 prescrizioni da rispettare

La Commissione Regionale VAS ha approvato il progetto per il comparto dei Ghezzi a Chioggia subordinandolo a 27 prescrizioni che riguardano in particolare la viabilità dall'ospedale alla cartiera Bariga, le altezze degli edifici e la creazione di un corridoio verde verso il Lusenzo.

Ghezzi a Chioggia: ok della Commissione VAS con 27 prescrizioni da rispettare

La Commissione Regionale VAS ha espresso un parere favorevole all’attuazione del progetto relativo al comparto dei Ghezzi a Chioggia ma lo ha fatto imponendo un pacchetto di 27 prescrizioni da rispettare integralmente. Il documento della Commissione lega l’esecutività del piano urbano al rispetto di vincoli operativi che il Comune di Chioggia sarà tenuto a far osservare senza possibilità di deroghe postume, e coinvolge aspetti urbanistici, di traffico e di tutela delle aree verdi.

Alcune prescrizioni riguardano interventi puntuali sulle strade che collegano l’area, altre stabiliscono limiti precisi alle altezze delle nuove costruzioni e infine è previsto l’obbligo di mantenere e collegare spazi verdi esistenti. A vigilare sul rispetto degli impegni si è già mobilitato il comitato dei residenti di via Altea, via Aralia e via Ardisia che chiede di essere coinvolto nelle fasi di progettazione e controllo.

Prescrizioni sulla viabilità dall’ospedale alla cartiera Bariga

La componente della valutazione ambientale strategica che ha suscitato maggior dibattito riguarda la viabilità nell’area che si estende dall’Ospedale alla Cartiera Bariga. La Commissione richiede un’analisi dettagliata dello stato delle strade e dei parcheggi corredata da una simulazione dinamica dei flussi veicolari per valutare l’impatto del nuovo comparto sul traffico locale. Nel documento si sottolinea la necessità di misure specifiche per la sicurezza di pedoni e ciclisti e di aree di manovra adeguate per i mezzi in circolazione.

Tra le indicazioni operative c’è l’adozione di barriere fisiche per limitare gli accessi nelle strade residenziali: in particolare Via Altea, Via Aralia e Via Ardisia dovranno prevedere dispositivi che consentano il passaggio esclusivo ai residenti e ai mezzi di soccorso. La VAS segnala inoltre l’opportunità di creare un collegamento con la rotatoria di Campo Canoni per alleggerire il carico sulla viabilità locale; questa misura è pensata per distribuire in modo più efficiente i flussi senza compromettere la vivibilità dei quartieri.

Controllo e partecipazione dei residenti

Il comitato dei residenti di via Altea, via Aralia e via Ardisia ha comunicato l’intenzione di vigilare sul rispetto delle prescrizioni e ha chiesto di essere parte attiva nelle scelte progettuali successive. L’interesse del gruppo è concentrato soprattutto sugli accessi controllati e sulle simulazioni di traffico, elementi che influiscono direttamente sulla qualità della vita nelle vie interessate.

Limiti di sagoma e corridoio verde verso il Lusenzo

Per le nuove costruzioni la VAS ha fissato limiti di altezza distinti per fasce del comparto. Nella prima fascia, definita come ambito 1 Nord e posta a ridosso del Lusenzo, le edificazioni non potranno superare i sette metri di altezza, una misura pensata per preservare la percezione visiva e la relazione con la laguna. Nei lotti prospicienti Via Madonna Marina il massimo consentito è di 16 metri un limite studiato per non offuscare lo skyline verso la laguna del Lusenzo, riconosciuta come patrimonio riconosciuto a livello paesaggistico.

Oltre ai vincoli di altezza, la Commissione ha imposto la realizzazione di un corridoio verde che colleghi il Lusenzo ai giardini di Piazzale Europa, con lo scopo di garantire continuità ecologica e spazi pubblici fruibili. Nel testo della VAS questo corridoio viene considerato elemento fondamentale per salvaguardare la qualità ambientale dell’area e per creare un filtro verde tra la città e le nuove costruzioni.

Vincoli di progettazione e controllo comunale

Il parere favorevole è Al Comune di Chioggia spetterà il compito di verificare che i futuri interventi rispettino i limiti imposti dalla VAS e di mantenere un confronto trasparente con i residenti coinvolti nelle aree limitrofe.

Il progetto del comparto dei Ghezzi prosegue così con un quadro di regole più stringenti, pensate per bilanciare sviluppo urbano e tutela del contesto territoriale: la sfida ora è tradurre le prescrizioni in soluzioni concrete che tutelino la mobilità, la vista sulla laguna e gli spazi verdi esistenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

ACCADUTO OGGI
1918
Prima guerra mondiale: inizia la battaglia di Vittorio Veneto. Dopo aver arrestato l'avanzata delle…