Un drammatico incendio ha coinvolto un motoscafo nel lago del Duro, a Dogaletto, poco dopo le quattro del pomeriggio. L’incendio, causato dallo scoppio del serbatoio di benzina, ha distrutto completamente l’imbarcazione, che è poi affondata. A bordo del motoscafo c’erano cinque persone, tra cui due bambine di sei anni e tre adulti, tutte trasportate all’ospedale di Padova per cure mediche.
Il drammatico salvataggio
L’incendio ha generato una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza, attirando l’attenzione di numerosi diportisti e delle autorità. I primi soccorsi sono arrivati da un’imbarcazione vicina, i cui occupanti si sono avvicinati al motoscafo in fiamme per recuperare le persone che si erano tuffate in acqua per sfuggire alle fiamme. Le cinque vittime, tutte con profonde ustioni alle braccia e alle gambe, sono state adagiate alla riva del lago in attesa dei soccorsi.
L’intervento dei vigili del fuoco e del Suem 118
I vigili del fuoco e il Suem 118 sono intervenuti rapidamente, sia via terra che via acqua. Le cinque persone ferite sono state stabilizzate sul posto e poi trasportate all’ospedale di Padova: due in elicottero per maggiore rapidità e tre in ambulanza. Le loro condizioni non sono gravi, ma i medici continueranno a monitorarle per valutare l’estensione delle ferite e le eventuali conseguenze.
Le cause dell’incendio
Secondo le prime indiscrezioni, l’incendio sarebbe stato causato dallo scoppio del serbatoio di benzina del motoscafo. L’imbarcazione, costruita in vetroresina, è stata rapidamente divorata dalle fiamme, trasformandosi in una torcia incandescente. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sulla scena, la situazione era già fuori controllo e il motoscafo stava affondando. I pompieri hanno segnalato la presenza dell’imbarcazione affondata per evitare ulteriori incidenti e hanno lasciato il recupero per un secondo momento.
Il commento del presidente della Regione del Veneto
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ha commentato l’accaduto con un messaggio di ringraziamento ai soccorritori: “Un’altra domenica di lavoro per chi, quando serve, non conosce giorni festivi né vacanze. Grazie al tempestivo intervento dei vigili del fuoco e del Suem 118, sono state tratte in salvo e affidate alle cure dei sanitari. Un plauso, ancora una volta, a chi, con professionalità, prontezza e coraggio assiste e soccorre la nostra comunità.”



