25 ottobre 2026 🌤 9°

Milano Pride 2026: diritti, caldo e solidarietà nel corteo storico

Milano Pride 2026: diritti, caldo e solidarietà nel corteo storico. Scopri come la comunità LGBTQIA+ ha sfidato le temperature record per rivendicare i propri diritti

Milano Pride 2026: diritti, caldo e solidarietà nel corteo storico

Il Milano Pride 2026 ha colorato le strade della città di arcobaleno sotto un sole cocente. La venticinquesima edizione della manifestazione, organizzata da Cig Arcigay Milano in collaborazione con il coordinamento Arcobaleno e con il patrocinio del Comune di Milano ha visto la partecipazione di migliaia di persone despite the scorching heat.

Il tema scelto per quest’anno, “Corpi in Rivolta, in lotta per i diritti” riflette la risposta della comunità LGBTQIA+ al crescente clima di discriminazione. La manifestazione ha avuto inizio con un corteo che si è snodato per circa 3 km, partendo da via Vittor Pisani e arrivando all’Arco della Pace. Successivamente, i festeggiamenti sono continuati al Parco Sempione con un evento di festa, palco e maxischermi.

Un corteo sotto il sole cocente

Il caldo eccezionale degli ultimi giorni ha reso la partecipazione più impegnativa del solito. Per evitare malori e defezioni, gli organizzatori hanno deciso di posticipare la partenza del corteo di un’ora e mezza, dalle 15:30 alle 17:00. Nonostante le temperature record, con il termometro che segnava 38 gradi e una percezione di 42, i partecipanti non si sono lasciati scoraggiare.

“Siamo 350mila”: è la cifra fornita dagli organizzatori del Milano Pride a un’ora e mezza dalla partenza del corteo. La testa del corteo non era ancora arrivata all’Arco della Pace ma si trovava pochi metri prima, con il sindaco di Milano Giuseppe Sala che ha sfilato per gli ultimi metri. Tra i partecipanti anche la cantante Elodie che ha sfoggiato un ventaglio arcobaleno per difendersi dalle temperature eccezionali.

Misure di sicurezza e riflessioni sul futuro

La presidente di Cig ArcigayAlice Redaelli ha spiegato che la decisione di spostare la parata in un momento dell’anno con temperature più miti è una riflessione che deve essere fatta. “A Parigi il Pride è stato posticipato per una forte criticità del sistema sanitario dovuto a temperature più alte che a Milano”, ha aggiunto. “Sicuramente è un tema che non va banalizzato, il cambiamento climatico è una delle grandi sfide del mondo, dell’umanità in questo momento e all’interno della nostra organizzazione è una riflessione che è già partita.”

Sono state prese “delle misure per invitare le persone a partecipare in maniera alternativa alla parata, per partecipare in maniera alternativa anche al corteo con mezzi ecologici in bicicletta o semplicemente a piedi”, ha concluso Redaelli. “Ovviamente il cambiamento climatico va avanti e tutti noi porteremo avanti una riflessione che ci possa permettere di organizzare la manifestazione con le sue complessità logistico organizzative ma anche più in sicurezza e in maniera più accessibile.”

Presenze politiche e messaggi di solidarietà

Tra i partecipanti al corteo, oltre alla segretaria del Pd Elly Schlein erano presenti anche rappresentanti di altri partiti politici, tra cui il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Pirellone Nicola Di Marco e il consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico.

Schlein ha dichiarato: “L’omobilesbotransfobia uccide. Purtroppo ha ucciso Mirko Moriconi che aveva deciso di chiamarsi Michelangelo Andreoni ucciso a colpi di fucile, insieme a sua madre, da suo padre. Qualche tempo fa aveva denunciato sui social ‘per mio padre sono meglio morto che gay’. Davanti a questa tragedia bisogna che riflettano la società e la politica perché qualcuno ancora si chiede che senso abbia fare il Pride… questo è il senso. Cambiare la cultura, in un Paese dove l’omobilesbotransfobia purtroppo continua a fare vittime, perché l’odio e la discriminazione delle persone LGBTQA+ portano alla violenza, in tante forme, fisica e mentale.”

“Ancora qualcuno si stupisce del perché vogliamo una legge contro l’odio, come era il Ddl Zan che è stato affossato in Parlamento e si stupisce se vogliamo una legge contro l’odio”, ha aggiunto Schlein.

Eventi collaterali e celebrazioni

La Milano Pride Week 2026 ha trasformato la città in un palcoscenico di celebrazione, visibilità e rivendicazione dei diritti LGBTQIA+. Oltre alla tradizionale parata, sono stati organizzati numerosi eventi diffusi in città, tra cui talk, dibattiti, arte e cultura, musica e intrattenimento.

Il cuore del Pride ha battuto con tre giorni di festival nelle Pride Square Piazzale Lavater ha ospitato talk, dibattiti, arte e cultura, ma anche musica e intrattenimento. In Largo Bellintani è tornato il presidio dedicato alla salute e alla prevenzione, in collaborazione con Milano Check Point per offrire test rapidi, anonimi e gratuiti per l’HIV.

Domenica 28 giugno, il Teatro Elfo Puccini ha ospitato la nuova edizione di Sempre Liber3 serata dedicata all’arte queer in tutte le sue declinazioni performative: teatro, danza, stand-up comedy. Ideata e diretta da Michele di Giacomo in collaborazione con Alchemico Tre.

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