26 ottobre 2026 🌤 6°

Operazione antiborseggio a Venezia: identificati cinque sospetti in Campo San Bartolomeo

Un'operazione antiborseggio della polizia di Stato ha portato all'identificazione di cinque donne, tra cui due minorenni, nei pressi del Ponte di Rialto a Venezia.

Operazione antiborseggio a Venezia: identificati cinque sospetti in Campo San Bartolomeo

Nel cuore di Venezia, la polizia di Stato ha condotto un’operazione mirata contro i borseggi, un fenomeno che affligge i turisti nel centro storico. Il 24 agosto 2026, gli agenti del commissariato San Marco hanno individuato un gruppo di cinque donne, tre maggiorenni e due minorenni, in Campo San Bartolomeo, vicino al Ponte di Rialto. Le donne, tutte con precedenti per furto e borseggio, sono state accompagnate in Questura per gli accertamenti.

L’intervento della polizia e le denunce

Le tre maggiorenni, tutte in stato di gravidanza, avevano con sé le ecografie. Due di loro erano già state destinatarie di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Venezia, che vietava loro di tornare in città. Per questo motivo, sono state denunciate per violazione della misura. La terza donna, sebbene avesse anch’essa un foglio di via, aveva visto scadere il provvedimento il 6 agosto. La Divisione Anticrimine della Questura valuterà il rinnovo della misura.

Le minorenni affidate a strutture adeguate

Le due minorenni del gruppo sono state identificate e, una volta accertata la loro età, sono state affidate a strutture dedicate ai minori. Questo intervento fa parte di una serie di operazioni volte a contrastare il fenomeno dei borseggi, che continua a rappresentare una sfida per le forze dell’ordine nel centro storico di Venezia.

Il fenomeno dei borseggi a Venezia

Il fenomeno dei borseggi a Venezia è un problema persistente, soprattutto nelle aree più frequentate dai turisti. A novembre dello scorso anno, i carabinieri avevano condotto una maxi-inchiesta che aveva portato a 23 misure cautelari. L’indagine aveva ricostruito decine di colpi e i legami tra i diversi gruppi che operavano tra calli, ponti, stazioni e mezzi. Tra gli imputati, alcune figure note come Shakira Ibrahimovic, Behara Hamidovic, Marcela Hrustic e Leonarda Kos, che hanno patteggiato la pena.

Le sentenze e i patteggiamenti

Le sentenze hanno visto condanne variabili: Shakira Ibrahimovic ha patteggiato due anni e 1400 euro, Marcela Hrustic un anno e due mesi e 180 euro, mentre Leonarda Kos ha ricevuto otto mesi e 400 euro. Per altre imputate, come Mirela Osmanovic, Jasmina Hamidovic, Sanel Omerovic e Neno Osmanovic, è stata disposta la sentenza di non doversi procedere. La posizione di Zeifa Hamidovic, conosciuta come ‘la spagnola’, è stata stralciata. Gli altri imputati sono rinviati a giudizio a settembre.

Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro i borseggi a Venezia, un fenomeno che continua a preoccupare le autorità e che richiede un impegno costante per garantire la sicurezza dei visitatori e dei residenti.

Continua sull'app Le notizie della tua città, in tempo reale.
Apri nell'app

Venezia adesso

ACCADUTO OGGI
Curiosità storiche legate al 26 ottobre