Un ritrovamento potenzialmente pericoloso ha paralizzato una porzione del litorale di Sottomarina nella serata dell’11 giugno 2026. A riva, in un tratto molto frequentato della spiaggia vicino ai Bagni Lungomare è stato notato un oggetto cilindrico in parte emerso dall’acqua, segnalato come presumibile ordigno bellico. Immediata è stata la reazione delle autorità per garantire la sicurezza di bagnanti e diportisti.
La scoperta, avvenuta tra le torrette numerate 18 e 19 ha fatto scattare misure precauzionali sia sulla spiaggia sia in mare: l’area è stata transennata e un’ordinanza del Comandante del Porto di Chioggia vieta qualsiasi attività nelle vicinanze fino a nuovo avviso. La natura dell’oggetto dovrà essere confermata dagli specialisti chiamati sul posto.
Intervento e misure di sicurezza sul posto a Chioggia
Subito dopo la segnalazione, le autorità locali hanno delimitato la zona per contenere i rischi derivanti dall’esposizione all’onda e alle maree che potrebbero modificare la posizione dell’oggetto sul bagnasciuga. L’ordinanza emanata dal Comandante del Porto di Chioggia impone il divieto di accesso al tratto marittimo interessato, misura adottata per tutelare la pubblica incolumità e permettere le operazioni tecniche necessarie senza interferenze.
Precauzioni per bagnanti e diportisti
Le autorità hanno raccomandato a residenti e turisti di rispettare le transenne e di evitare la zona fino al termine delle operazioni. La situazione è particolarmente sensibile perché l’oggetto è posizionato a ridosso della battigia, dove il continuo movimento dell’acqua può esporre o spostare il reperto. Per questo motivo sono stati sospesi i servizi e le attività nelle immediate vicinanze.
Arrivo degli artificieri della Polizia di Stato di Venezia
Nelle prossime ore è previsto l’intervento specialistico degli artificieri della Polizia di Stato provenienti da Venezia. Il loro compito sarà esaminare il cilindro metallico per accertarne la natura, procedere con le operazioni di messa in sicurezza e, se necessario, rimuoverlo o neutralizzarlo in un’area protetta. Si tratta di operazioni delicate che richiedono metodologie specifiche e attrezzature dedicate per minimizzare ogni rischio durante il trasporto e la bonifica.
L’esame degli artificieri determinerà se il reperto sia effettivamente un ordigno bellico residuato storico o un ordigno non esplosivo; fino a quella verifica le autorità mantengono misure cautelative stringenti. L’intervento richiederà probabilmente la collaborazione di più enti e l’adozione di protocolli standard per la sicurezza pubblica in ambiente marittimo.
Contesto storico e possibili origini
Reperti bellici affiorati lungo le coste possono avere origine in conflitti passati o risultare da attività belliche che hanno interessato il mare e le vie di navigazione. Il ritrovamento a Sottomarina si inserisce in questo quadro: il manufatto ha forma cilindrica tipica di alcuni tipi di ordigni storici, ma solo le analisi tecniche possono confermare periodo e natura. Fino ad allora, ogni ipotesi rimane subordinata alle evidenze raccolte sul posto dagli operatori qualificati.
È importante ricordare che, nelle aree costiere soggette all’azione delle maree, reperti nascosti possono emergere anche dopo molti anni; per questo motivo le procedure di segnalazione e interdizione sono fondamentali per evitare incidenti.
Le autorità locali raccomandano di non avvicinarsi al luogo transennato e di osservare le disposizioni del personale di sicurezza. Ogni segnalazione utile va canalizzata verso i canali ufficiali delle forze dell’ordine, evitando interventi autonomi che potrebbero mettere in pericolo chi opera o i soccorritori. La collaborazione dei presenti è cruciale fino al termine delle operazioni di bonifica.
La presenza di testate variamente impegnate nella comunicazione locale ha contribuito a diffondere rapidamente la notizia, mentre sul territorio l’attenzione rimane alta. Vale inoltre la pena osservare come, fin dalla sua nascita nell’estate del 2009 il progetto comunicativo creato da professionisti come Gianni NardoDaniele Monaro e Giovanni Rubin abbia documentato eventi e fatti della città, offrendo un archivio sulle dinamiche locali.
Per il momento la priorità resta la sicurezza pubblica e la completa verifica tecnica dell’oggetto trovato sulla battigia di Sottomarina. Aggiornamenti ufficiali saranno diffusi al termine delle operazioni degli artificieri e non appena sarà possibile comunicare risultati certi sulle modalità di rimozione e sullo stato del reperto.


