Un cittadino romeno è stato arrestato a Mestre con l’accusa di ricettazione. La polizia del commissariato di Mestre ha scoperto un vero e proprio centro di smistamento di beni rubati all’interno di un’abitazione privata. L’uomo, già in attesa di giudizio per resistenza a pubblico ufficiale, è stato trovato in possesso di una vasta gamma di oggetti di dubbia provenienza.
Un’abitazione trasformata in centro di ricettazione
La squadra investigativa del commissariato di Mestre ha agito su informazioni raccolte in zona, decidendo di effettuare un controllo presso l’abitazione del sospettato. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di resistenza, ha tentato nuovamente di opporsi alla perquisizione, sferrando calci e pugni agli agenti. Nonostante la resistenza, la polizia è riuscita a procedere con il sopralluogo, scoprendo una vera e propria centrale di ricettazione.
La refurtiva sequestrata
All’interno dell’abitazione sono stati trovati 70 articoli di vario genere, tra cui generi alimentari, telefoni cellulari, orologi, valigie, tre chitarre, capi d’abbigliamento e borse di marca. Inoltre, sono stati sequestrati mille euro in contanti. La polizia sta ora procedendo con gli accertamenti per risalire ai legittimi proprietari degli oggetti e verificare eventuali collegamenti con episodi di furto e taccheggio registrati negli esercizi commerciali della zona.
L’arresto e le conseguenze legali
Il cittadino romeno, già in attesa di giudizio per resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato e convalidato con la misura della custodia in carcere. La polizia continua a lavorare per smantellare eventuali reti di ricettazione attive nella zona e recuperare i beni rubati ai legittimi proprietari. L’operazione rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro il fenomeno della ricettazione e il commercio illecito di beni rubati.



