Una normale operazione di controllo del veicolo si è trasformata in una tragedia il 3 luglio nella galleria di Listolade, sulla strada regionale 203 Agordina, nel comune di Taibon Agordino. A perdere la vita è stato Roberto Penso 79 anni, residente a Spinea ma originario della Giudecca a Venezia. La scena si è svolta all’interno del traforo, dove la circolazione è stata temporaneamente deviata su un vecchio tratto dell’arteria per consentire i rilievi.
Secondo le ricostruzioni preliminari, l’uomo si sarebbe fermato a causa di un problema alla vettura e sarebbe sceso per verificare o recuperare frammenti dello specchietto retrovisore. Mentre camminava a piedi all’interno della galleria insieme alla moglie, è stato investito da un’altra auto in transito. Sul posto sono intervenuti i soccorsi dell’Ospedale di Agordo i Vigili del Fuoco e i Carabinieri ma ogni tentativo di assistenza si è rivelato vano.
Dinamicità dell’incidente e interventi di soccorso
La dinamica accertata dagli operatori vede il 79enne uscire dall’auto dopo un impatto con un paletto che aveva danneggiato lo specchietto. Camminando nella galleria per recuperare il pezzo, sarebbe stato travolto da un veicolo in transito, con l’impatto che si è rivelato fatale. Il trattamento della scena ha richiesto la chiusura temporanea della galleria per i rilievi tecnici, attività gestite dai carabinieri delle stazioni competenti.
Tempestività e risultati dei soccorsi
I sanitari del Suem 118 e dell’Ospedale di Agordo sono arrivati rapidamente sul luogo dell’incidente, ma non hanno potuto far altro che constatare il decesso. La moglie di Penso, Vittoria ha assistito alla scena ed è stata ricoverata in stato di choc. La galleria è rimasta chiusa per diverse ore per consentire le indagini e la messa in sicurezza del tratto.
Il profilo pubblico di Roberto Penso e il rammarico dell’associazione
Nel mondo del volontariato Penso era noto per il suo impegno: aveva ricoperto il ruolo di vice presidente e tesoriere dei Cavalieri di San Marco associazione che si dedica alla promozione di valori e iniziative a favore della comunità e della cultura veneziana. In passato aveva lavorato per Generali occupando posizioni a Venezia e nella sede indicata come Marocco, prima di andare in pensione e dedicarsi al volontariato.
Le attività e il legame con la comunità
Nel suo ruolo all’interno dei Cavalieri di San Marco, Penso partecipava attivamente a iniziative benefiche e all’organizzazione di sostegni concreti, come borse di studio per studenti sostenute insieme all’ordine dei Salesiani. La sua presenza alle riunioni a Venezia era costante: partiva da Spinea anche due volte alla settimana per coordinare le attività associative, dimostrando un attaccamento profondo al progetto culturale e sociale dell’ordine.
Il presidente dell’associazione, Giuseppe Vianello ha definito Penso «una persona generosissima che aveva fatto del volontariato la sua missione» e ha espresso il proprio dolore con parole che sottolineano la perdita di un punto di riferimento: «Ho perso un caro amico, il mio braccio destro». Vianello ha raccontato di essere rimasto sconvolto quando il figlio di Penso lo ha avvisato dell’accaduto: «Quando mi ha chiamato il figlio di Roberto per dirmi cos’era successo sono rimasto sconvolto».
Nel passato Vianello e Penso avevano già vissuto un episodio drammatico sfiorato: un incidente stradale a Castelfranco dal quale erano usciti illesi, un ricordo che ora amplifica il senso di beffa del destino ricordato dal presidente.
Ripercussioni locali e chiusura del tratto
La galleria di Listolade, sulla 203 è rimasta inizialmente chiusa al traffico con deviazioni predisposte per consentire i rilievi dei militari e l’intervento dei mezzi di emergenza. Le attività investigative sono state affidate ai carabinieri delle stazioni di Agordo e Falcade chiamati a ricostruire con precisione la successione degli eventi e a verificare eventuali responsabilità.
La comunità di Spinea e l’associazione dei Cavalieri di San Marco hanno espresso sofferenza per la perdita di una figura impegnata nel sociale; il bilancio umano e le indagini sul luogo restano al centro dell’attenzione, mentre la moglie Vittoria affronta il trauma di una vicenda che ha segnato profondamente la coppia.



