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Turismo a Venezia: l’impatto sulla gestione dei rifiuti e le controversie

Venezia affronta una sfida significativa nella gestione dei rifiuti, con il turismo che gioca un ruolo cruciale. Scopri i dati e le polemiche recenti.

Turismo a Venezia: l’impatto sulla gestione dei rifiuti e le controversie

Venezia, la città lagunare famosa in tutto il mondo, si trova ad affrontare una sfida sempre più pressante: la gestione dei rifiuti. Con l’aumento delle presenze turistiche, la quantità di rifiuti prodotti è in costante crescita, mettendo a dura prova il sistema di raccolta e smaltimento. Recenti dati e dibattiti in Consiglio comunale hanno portato alla luce aspetti cruciali di questa problematica.

Secondo una relazione di Veritas, la società che gestisce il servizio di raccolta rifiuti a Venezia, almeno il 50% dei rifiuti prodotti nella città è attribuibile ai turisti. Questo dato è emerso confrontando i numeri del periodo pre-Covid con quelli del biennio successivo alla pandemia. Durante il lockdown, quando la città era quasi esclusivamente abitata dai residenti, la produzione di rifiuti è crollata del 33,98%, arrivando a un calo del 50% nelle settimane di chiusura totale.

L’impatto del turismo sui rifiuti a Venezia

I dati parlano chiaro: il turismo ha un impatto significativo sulla produzione di rifiuti a Venezia. Mentre in Veneto la media annua di rifiuti prodotti è di 459 kg per abitante, a Venezia, Murano e Burano questa cifra sale a 925 kg a testa, praticamente il doppio. Questo confronto evidenzia come la presenza massiccia di turisti influenzi notevolmente il servizio di asporto rifiuti nella città lagunare.

Con il ritorno delle presenze turistiche ai livelli pre-Covid, se non addirittura superiori, la produzione di rifiuti è tornata a crescere esponenzialmente. Questo fenomeno ha riacceso il dibattito sulla gestione dei rifiuti e sui costi associati, con particolare attenzione alla Tari la tassa sui rifiuti.

La controversia sulla Tari e il metodo di calcolo

La settimana scorsa, il Consiglio comunale di Venezia ha affrontato una causa annosa che contrappone l’Interparking del Tronchetto al Comune. La società ha contestato l’entità della Tari applicata dall’amministrazione, ritenendola troppo onerosa. Per questo ha richiesto l’applicazione del cosiddetto metodo puntuale a pesatura per calcolare la parte variabile dell’imposta, invece del metodo normalizzato presuntivo utilizzato dal Comune.

Il Consiglio di Stato ha ordinato al Comune di motivare le ragioni dell’applicazione del metodo presuntivo. In risposta, il Consiglio comunale ha confermato la tariffa calcolata con il metodo presuntivo, ma stavolta con una motivazione dettagliata, come richiesto dai giudici. La relazione di Veritas, con il confronto pre-Covid e Covid, è stata allegata a questa delibera.

L’assessore al bilancio, Michele Zuin, ha precisato che il metodo a pesatura può essere utilizzato solo nelle piccole realtà, mentre tutte le città medio-grandi, come Venezia, utilizzano il metodo presuntivo. Inoltre, la relazione di Veritas si sofferma sulle particolarità del servizio nella città d’acqua, sottolineando la complessità della gestione dei rifiuti in un contesto così unico.

La polemica sui costi della Tari

Il tema ha riacceso anche la polemica sui costi della Tari. L’aumento del 2,28% per il 2026 è stato annullato grazie al contributo che il Comune mette ogni anno attingendo ai fondi del turismo. Tuttavia, il consigliere di Terra e acqua, Marco Gasparinetti, ha sottolineato che dai dati forniti da Veritas emerge il peso straordinario del turismo nella produzione dei rifiuti.

Gasparinetti ha proposto che questo costo dovrebbe essere meglio ammortizzato dall’imposta di soggiorno e dal contributo d'accesso, suggerendo che i cittadini dovrebbero pagare meno. Ha inoltre evidenziato che il Comune metteva circa 7 milioni per calmierare la Tari anche quando c’era solo l’imposta di soggiorno. Ora che c’è anche il ticket, la cifra è rimasta la stessa. Gasparinetti ha annunciato che presenterà un emendamento al bilancio per affrontare questa questione.

L’assessore Zuin ha risposto che invece di polemizzare, bisognerebbe apprezzare il fatto che l’aumento della Tari è stato annullato. Ha sottolineato che il Comune è stato il primo a utilizzare le entrate del turismo per la Tari, con un contributo di 7,5 milioni, un importo significativo che aiuta a sostenere il servizio di raccolta rifiuti.

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