Venezia, città di arte e storia, sta affrontando una sfida inattesa: il caldo estremo sta mettendo a dura prova i suoi musei. Con temperature che superano i 35 gradi lavoratori e visitatori si trovano a dover affrontare condizioni di lavoro e visita estremamente difficili. La situazione è così critica che il Spisal il Servizio prevenzione igiene e sicurezza ambienti di lavoro, è intervenuto al Museo archeologico nazionale di Venezia per verificare le condizioni di sicurezza.
L’intervento dello Spisal e le denunce dei sindacati
L’ispezione dello Spisal è scattata dopo la denuncia dell’Usb che ha segnalato la mancanza di aria condizionata nel museo. I lavoratori e i turisti sono costretti a girare in sale dove le temperature superano i 30 gradi con tassi di umidità particolarmente elevati. Il sindacalista Gabriele Raise ha affermato che “le condizioni del Museo sottopongono il personale e i visitatori a un reale rischio da stress termico che si protrae da settimane”.
L’Usb ha presentato la denuncia il mese scorso, ma afferma di aver inviato note già a partire dal 2026 per chiedere di riparare i sistemi di raffrescamento fuori uso. Nonostante le richieste, la situazione non è migliorata, e anche nei locali della cabina di regia del museo, l’unico spazio condizionato, le temperature erano fuori controllo a causa di un intervento di manutenzione straordinaria calendarizzato in piena estate.
Le misure adottate dalla Fondazione Musei civici
La Fondazione Musei civici ha risposto alle critiche affermando che il problema esiste nei musei sprovvisti di aria condizionata, tra cui Palazzo DucalePalazzo FortunyPalazzo Mocenigo la biglietteria del Museo Correr e la Torre dell’Orologio. Per mitigare le temperature roventi, sono state adottate misure come la fornitura di ventilatori e una maggiore turnazione dei lavoratori, che possono trovare refrigerio in sedi vicine climatizzate.
Il general manager Mattia Agnetti ha ricordato che lo scorso 4 giugno è stato approvato un piano di tutela dal calore con i sindacati CgilCisl e Uil. Sono stati acquistati oltre una trentina di ventilatori per i musei più colpiti. Per quanto riguarda Palazzo Ducale, il personale può usufruire a turno delle sale climatizzate degli appartamenti del doge, mentre per il Museo Correr è previsto l’installazione di un impianto di condizionamento nel prossimo autunno.
Le condizioni di lavoro e le richieste dei sindacati
La Uiltrasporti a nome degli addetti alle attività di guardiania di sala, biglietteria, guide e servizi di pulizia, ha segnalato temperature che superano i 35 gradi determinando condizioni di lavoro particolarmente gravose e potenzialmente pregiudizievoli per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Il segretario regionale Andrea Zaniol ha chiesto un sopralluogo per verificare le condizioni ambientali e di lavoro delle maestranze impiegate.
Intanto, l’ondata di calore persiste, con temperature roventi di giorno e di notte. L’Ulss 3 Serenissima ha riportato un aumento del 7% degli accessi al Pronto soccorso di Venezia, soprattutto di persone anziane. Anche se non ci sono stati casi gravi, la situazione rimane critica, con alcuni accessi per sincope da calore, edema da calore e disidratazione.



