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Venezia: pattuglie a piedi, in acqua e ora anche nel web per il controllo del territorio

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Venezia ha rafforzato la presenza sul territorio introducendo il web patroling attraverso una sezione di cyber investigation, mentre l'organico viene dichiarato al completo e proseguono operazioni su borseggi, spaccio e ordine pubblico.

Venezia: pattuglie a piedi, in acqua e ora anche nel web per il controllo del territorio

Il Comando provinciale dei Carabinieri di Venezia ha esteso il controllo del territorio alla rete con pattuglie digitali e una sezione di cyber investigationpresentando l’assetto in occasione del 212° anniversario dell’Arma a Venezia. Il generale Marco Aquilio ha chiarito che la rete è «ormai uno spazio operativo» in cui maturano contatti e condotte criminali e che richiedono una presenza strutturata.

La novità è rilevante perché integra il presidio fisico con un monitoraggio online continuativo, capace di intercettare segnali di rischio prima che diventino reati consumati. L’approccio unisce prevenzione e repressionecon attività coordinate con la Procura quando emergono profili investigativi. Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026.

Pattuglie digitali e sezione di cyber investigation

La nuova sezione ha un doppio compito: l’analisi forense dei dispositivi sequestrati e il web patrolingossia il monitoraggio attivo di piattaforme, profili e canali dove possono avvenire interazioni criminali. I tecnici trattano telefoni, computer e supporti per preservarne l’integrità probatoriamentre gli operatori pattugliano spazi online pubblici e semichiusi per cogliere segnali utili su truffe digitali, scambi illeciti o organizzazione di condotte violente, con interventi graduati a seconda del quadro informativo.

Il generale Aquilio ha sintetizzato la scelta operativa: «Se esistono pattuglie a piedi, in auto e in barca per presidiare gli spazi fisici, è necessario creare una presenza anche nella rete». Il presidio digitale non sostituisce ma affianca le unità tradizionali, puntando su rapidità di riscontro e qualità della raccolta dati. La distinzione fra attività preventiva e investigativa resta netta, con le seconde attivate solo quando si profilano elementi rilevanti per l’autorità giudiziaria.

Organico e presidi nel Veneziano

Nel territorio operano 38 stazioni5 compagnie e 2 tenenze distribuite nei 44 comuni della provincia. Il comando di San Zaccaria ospita oltre 200 militari e coordina reparti specializzati, tra cui il nucleo natanti per il centro storico e un Nucleo Investigativo recentemente potenziato. L’organico è indicato come al completo e le criticità precedentemente segnalate nelle articolazioni territoriali risultano superate, con continuità di presidio nelle aree più sensibili.

È stato annunciato il potenziamento dei nuclei radiomobili e l’invio di personale del battaglione lungo la zona costiera, in raccordo con le esigenze stagionali. In laguna restano attive le unità navali per il controllo dei flussi e delle aree di maggior interesse. L’ampliamento del dispositivo fisico si integra con la pattuglia digitalecreando un circuito informativo che collega rilevazioni sul campo e riscontri online in tempo quasi reale.

Dati di attività e operazioni recenti

Le operazioni recenti indicano un calo generale dei reati nell’area. Un’inchiesta autunnale ha portato a 23 misure cautelari per reati predatori legati ai borseggi, con parte degli indagati rintracciati anche all’estero. Sul fronte dell’ordine pubblico sono stati eseguiti circa 1.800 servizi dedicati e numerosi accompagnamenti di cittadini stranieri verso i centri di permanenza, con un impiego flessibile di pattuglie a piedi e radiomobili in base agli scenari urbani.

In materia di stupefacentiin laguna sono stati sequestrati oltre 1 kg di cocaina e circa 4,5 kg di hashish, mentre a Mestre sono stati eseguiti sequestri che hanno coinvolto 1,5 kg di cocaina e partite consistenti di marijuana e hashish. Le attività hanno portato a misure cautelari per persone di nazionalità italiana e straniera, con azioni coordinate tra reparti in uniforme e investigatori del Nucleo.

Coordinamento con Procura e impatto per i cittadini

La strategia distingue fra prevenzione e repressionela prima riduce le opportunità di reato con presidi diffusi e monitoraggio online; la seconda si attiva su delega della Procura per acquisizioni probatorie, quando emergono elementi investigativi definiti. La qualità dei dati digitali è centrale: contenuti raccolti senza cautele restano indizi fragili, mentre procedure corrette consentono un uso effettivo in sede giudiziaria, anche per ricostruzioni ex post di dinamiche complesse.

Sul piano della vivibilità sono stati emessi 33 ordini di allontanamento e 12 divieti di avvicinamento al centro storico per episodi connessi alla movida e a condotte aggressive. Presidi mirati sono stati potenziati in località come Jesoloteatro in passato di episodi di violenza giovanile, con risorse aggiuntive destinate all’area costiera. Nelle attività investigative i militari hanno arrestato due persone ritenute responsabili dell’omicidio del barman 25enne Sergiu Tarnacaso indicato fra quelli emblematici per coordinamento sul territorio e impiego di elementi digitali a supporto delle analisi.

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