26 ottobre 2026 🌤 6°

Bacino del Marzenego in zona rossa: cosa cambia per agricoltori e cittadini

Il bacino del Marzenego, che si estende da Resana alla laguna di Venezia, è stato dichiarato zona rossa a causa della siccità. Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha imposto il divieto di prelievi per garantire la sopravvivenza della vita acquatica.

Bacino del Marzenego in zona rossa: cosa cambia per agricoltori e cittadini

Il bacino del Marzenego che si estende da Resana fino alla laguna di Venezia passando per Noale è stato dichiarato zona rossa a causa della siccità. Questa decisione, entrata in vigore il 29 luglio 2026 impone il divieto di prelievi di acqua per agricoltori e cittadini, al fine di preservare la vita acquatica nei corsi d’acqua principali.

La situazione è critica e potrebbe peggiorare ulteriormente, soprattutto in assenza di piogge. Il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha avvertito che, se non interverranno precipitazioni, la crisi idrica potrebbe estendersi anche ad altri bacini.

La situazione attuale e le previsioni

Il Consorzio ha definito la situazione come preoccupante e ha invitato agricoltori e cittadini a monitorare costantemente il loro sito web e l’app ufficiale per rimanere aggiornati su eventuali ulteriori restrizioni. “Situazione preoccupante, e potrebbe estendersi“, hanno dichiarato i tecnici di Acque Risorgive.

Un segnale allarmante è già stato registrato a Castelfranco Veneto dove il fossato che circonda le mura medievali è completamente a secco. Questo fenomeno è dovuto alla diminuzione progressiva della portata del torrente Avenale che alimenta anche il fiume Marzenego.

Il confronto con l’estate del 2026

Il quadro attuale ricorda quello dell’estate del 2026 considerata la peggiore di sempre per la crisi idrica in Veneto. Tuttavia, c’è una differenza significativa: quella volta la crisi si verificò già a metà giugno quando le colture avevano maggiore bisogno di acqua. Questa volta, essendo a fine luglio si spera che i danni alle colture, già cresciute, siano minori.

Nonostante ciò, la situazione rimane grave e richiede un immediato risparmio di acqua. Il Consorzio ha sottolineato l’importanza di adottare misure di conservazione per mitigare gli effetti della siccità.

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